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L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE EMOTIVA NELLE SCUOLE

di Serena Romano

Psicologa, Sessuologa, Psicoterapeuta ad Approccio Centrato sulla Persona



L’educazione emotiva è un elemento cruciale dello sviluppo socio-emotivo degli individui, con impatti significativi sulla loro salute mentale, relazioni interpersonali e successo accademico. L’educare alle emozioni è una questione sfidante nella società attuale, perchè le emozioni svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre relazioni e le relazioni, all’interno di una società, sono alla base di ogni fenomeno. Questo articolo esplora l’importanza dell’educazione emotiva nelle scuole, esaminando la sua definizione, l’efficacia dei programmi di intervento e le implicazioni per la pratica educativa.


Attraverso una revisione della letteratura scientifica, emergono prove convincenti del valore dell’educazione emotiva nel promuovere il benessere degli studenti e la creazione di un ambiente scolastico positivo e inclusivo. L’educazione emotiva è diventata infatti sempre più rilevante nel contesto educativo, data la crescente consapevolezza del ruolo critico delle competenze emotive nel successo accademico e nella salute mentale degli studenti. Occorre improntare un’educazione globale della persona, che comprenda anche un’educazione sentimentale. Educare alle emozioni significa considerare il soggetto come parte attiva del processo di educazione e formazione, concentrandosi sulla relazione sociale e globale dell’individuo, ristrutturandole, redifinendole, contestualizzandole per riuscire poi a significarle e simbolizzarle.


L’educazione emotiva si riferisce al processo attraverso il quale gli individui acquisiscono conoscenze, abilità e competenze per riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni, nonché quelle degli altri. Include anche lo sviluppo di competenze relazionali e sociali, come l’empatia, la comunicazione efficace e la risoluzione dei conflitti. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia dei programmi di intervento sull’educazione emotiva nelle scuole. Ad esempio, una meta-analisi condotta da Durlak et al. (2011) ha evidenziato che i programmi di educazione emotiva hanno portato a miglioramenti significativi nel benessere socio-emotivo degli studenti, riducendo i comportamenti problematici e migliorando le relazioni interpersonali.

La regolazione emotiva è importante per ottenere delle relazioni sociali stabili, riconoscere e comprendere le proprie emozioni e quelle degli altri permette di valutare in modo adeguato gli eventi, di prendere decisioni in modo veloce ed efficace, di compiere scelte consapevoli, tutto questo in funzione del nostro benessere bio-psico-sociale. Così facendo l’individuo raggiungerà una condizione di equilibrio fra se stesso, i suoi bisogni, le sue relazioni e l’ambiente in cui vive, in seguito ad una continua valutazione della qualità della propria vita.


Al contrario, il non saper gestire le proprie emozioni sarà un fattore di rischio per la comparsa di comportamenti problematici per la salute (Taylor, 2000, come citato da Serio, 2019). In generale possiamo affermare che l’educazione alle emozioni riduce la violenza, migliora le capacità di adattamento, fornisce la base per un apprendimento ed uno sviluppo sano, contribuendo così a rendere i soggetti cittadini attivi. Il non saper leggere se stessi e gli altri causa difficoltà nelle relazioni e nella risoluzione dei conflitti, con il rischio di costruire barriere psicologiche tra sè e gli altri. Invece i soggetti con una buona capacità di regolazione emotiva appaiono affettivamente ed emotivamente equilibrati e adattabili e risultano motivati nell’agire umano.


Le evidenze scientifiche a sostegno dell’educazione emotiva hanno importanti implicazioni per la pratica educativa. Le scuole possono integrare l’educazione emotiva nei loro curriculum attraverso programmi strutturati e attività pratiche. È essenziale formare gli insegnanti affinché possano facilitare efficacemente l’apprendimento emotivo degli studenti e creare un ambiente scolastico favorevole allo sviluppo socio-emotivo. L’educazione emotiva infatti rappresenta un elemento fondamentale del processo educativo, con impatti positivi sulla salute mentale, sulle relazioni interpersonali e sul successo accademico degli studenti. Investire nelle competenze emotive dei giovani è cruciale per promuovere il loro benessere e prepararli per una vita di successo e soddisfazione.


Le scuole rimangono le istituzioni alle quali la comunità può rivolgersi per la promozione di una competenza emozionale nei ragazzi (D’Alessio, 2021), ma occorrono dei cambiamenti importanti e radicali all’interno del contesto scolastico, l’insegnante deve partecipare maggiormente alla comunità nella vita scolastica, occorre considerare l’incidenza delle dimensioni relazionali, affettive ed emozionali sull’apprendimento e sullo sviluppo cognitivo; occorre imparare a gestire la presenza delle emozioni nei processi di insegnamento-apprendimento, senza bloccare la loro espressività. Tuttavia a ciò si aggiunge la distanza psicologica tra l’allievo e l’insegnante che mina la possibilità di costituire una relazione profonda e autentica. Serve una formazione degli insegnanti volta ad acquisire sensibilità e capacità di gestione di emozioni e relazioni, in modo tale da riuscire a cogliere difficoltà, bisogni e paure degli studenti; è importante inoltre costituire ambienti di apprendimento significativi, evitando la mera riproduzione di sapere o di formazione tecnica, per garantire così benessere e suscitare desiderio di imparare, coltivando l’umanità, le risorse personali ed emotive. La scuola del futuro dovrebbe formare “cittadini e cittadini solidali e responsabili; aperti alle altre culture e pronti a esprimere sentimenti, emozioni e attese nel rispetto di se stessi e degli altri; capaci di gestire conflittualità e incertezza di operare scelte ed assumere decisioni autonome agendo responsabilmente” (Miur, 2009, come citato da dato, 2016).


Bibliografia:

  1. D’Alessio, C. (2021). Empatia ed intelligenza emotiva per una sostenibilità affettivo-sociale. Dalla teoria alla prassi, Formazione e insegnamento, 151-160.

  2. Durlak, J. A., Weissberg, R. P., Dymnicki, A. B., Taylor, R. D., & Schellinger, K. B. (2011). L’impatto del potenziamento dell’apprendimento sociale ed emotivo degli studenti: una meta-analisi degli interventi universali basati sulla scuola. Sviluppo del bambino, 82(1), 405-432.

  3. Elias, M. J., Zins, J. E., Weissberg, R. P., Frey, K. S., Greenberg, M. T., Haynes, N. M., ... & Shriver, T. P. (1997). Promozione dell’apprendimento sociale ed emotivo: linee guida per gli educatori. ASCD.

  4. Goleman, D. (1995, Ed. 2011). L’intelligenza Emotiva. Rizzoli.

  5. Brackett, M. A., & Rivers, S. E. (2020). Il caso dell'intelligenza emotiva nelle nostre scuole. Leadership educativa, 77(2), 52-57.

  6. LJones, S. M., Bouffard, S. M., & Weissbourd, R. (2013). Le competenze sociali ed emotive degli educatori sono vitali per l'apprendimento. Phi Delta Kappan, 94(8), 62-65.

  7. Serio, M. R. (2019). Come stai? L’importanza di educare alle emozioni. Educare ad educarsi alle emozioni. Psychofenia.

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